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La Ferrari di Sebastian Vettel è stata a lungo al comando del gran premio di Germania prima del grave errore del tedesco che ha aperto la strada al successo di Lewis Hamilton

Dal sapore dolce del trionfo alla disperazione per un fine settimana dominato e chiuso con un amarissimo zero in classifica. Il circuito di Hockenheim resta stregato per Sebastian Vettel che accarezza la seconda vittoria consecutiva con allungo in classifica prima di perdere il controllo della sua SF71H, archiviare la gara sulle barriere e perdere in un minuto gara e primato in classifica. Perché a vincere il gran premio di Germania riesce a sorpresa Lewis Hamilton, scattato dalla settima fila e rientrato in corsa per la vittoria anche grazie alla pioggia a intermittenza che ha complicato la gestione delle scuderie.

Un errore grave quello commesso dal pilota tedesco nel momento in cui il muretto era chiamato a decidere se far rientrare i piloti per adeguare i pneumatici alla pista bagnata o lasciare tutti in pista contando su previsioni meteo incerte che non prevedevano però pioggia continua. Vettel scivola fuori senza possibilità di tenere la monoposto o di rientrare e rimane a bocca asciutta proprio nel momento in cui tutto lasciava pensare alla prima piccola fuga al comando del Mondiale. Dove torna invece Hamilton, che con i 25 punti incassati in Germania sale a quota 188, a +17 sul diretto rivale per la corsa al titolo. Un sorpasso doppio, se si considera che anche tra i costruttori la Ferrari, che si consola con il terzo posto di Kimi Raikkonen alle spalle anche della seconda Mercedes di Bottas, cede il passo e lascia la leadership momentanea alla casa tedesca.

Un boccone amaro da digerire per la scuderia di Maranello, chiamata al riscatto tra sette giorni nel gran premio di Ungheria. A Budapest, all’Hungaroring, si correrà per l’ultima volta prima della pausa estiva e sarà d’obbligo rispondere alle frecce d’argento.


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