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A dirlo è l’apposita Agenzia Nazionale, che promuove tutte e dieci le tratte gestite da FER

Emilia-Romagna promossa, assieme a Lombardia e Puglia, dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza nelle Ferrovie. L’autorizzazione di sicurezza, una sorta di certificato di affidabilità, riguarda tutte e dieci le tratte gestite da FER: 364 chilometri complessivi nei quali non sarà obbligatorio ridurre la velocità dei convogli a meno di 50 chilometri orari, precauzione che invece tocca chi la certificazione non la possiede. Nell’elenco figura anche la Vignola-Casalecchio, sulla quale sta per entrare in funzione, ad agosto, il dispositivo di sicurezza SCMT; assieme ad esse la Bologna-Portomaggiore, la Portomaggiore-Dogato; i tre rami reggiani verso Ciano d’Enza, Guastalla e Sassuolo; la Modena-Sassuolo, del famigerato Gigetto; e la tratta in tre parti che va da Parma a Codigoro passando per Suzzara e Ferrara. La Regione accoglie con soddisfazione la notizia e prosegue nel piano di ammodernamenti che ha visto la soppressione di 22 passaggi a livello, il potenziamento dei dispositivi di salvaguardia e l’introduzione di nuovi treni.

 


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