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Il primo e più completo intervento – lo ha definito il sindaco – di una nuova politica urbanistica rivolta alla rigenerazione urbana

Quattro piazze collegate tra loro in un gioco di livelli differenti (sulle quali si affacceranno gli edifici destinati a funzioni culturali e teatrali), spazi a verde, percorsi esclusivamente ciclopedonali, una palestra (quella del liceo Sigonio) ed un parcheggio pubblico seminterrato da 350 posti auto. Sono queste le caratteristiche principali del progetto di fattibilità del Parco della creatività, che sorgerà a Modena nel comparto ex Amcm. Il primo e più completo intervento – lo ha definito il sindaco – di una nuova politica urbanistica rivolta alla rigenerazione urbana.
Opere pubbliche da un lato ed interventi privati dall’altro. Perché nel comparto sorgeranno anche un supermercato di massimo 800 metri quadrati di superficie di vendita e tre palazzine residenziali: scomparse da ogni progetto le torri da 13 piani, stavolta si parla di immobili di 7 piani per un totale di 64 nuovi alloggi. Intervento, da realizzare in due stralci, che il privato si impegna a terminare entro 5 anni. Nonostante le modifiche al progetto precedente, le polemiche però non mancano. E a chi lo definisce un cementificatore, il sindaco così risponde: “Il cemento viene utilizzato per creare nei muri della storia un futuro per la nostra comunità”.


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