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Per far scongiurare la chiusura della palestra Virgin Active in via ferrarese. “E’ un luogo di aggregazione il comune di Bologna intervenga” dicono gli utenti

Non demordono e promettono battaglia alcuni residenti della bolognina che frequentano la palestra Virgin Active in via Ferrarese a Bologna che vanta 4 mila iscritti: il 31 luglio infatti dovrebbe essere l’ultimo giorno di apertura della struttura che è inserita all’interno delle Officine Minganti. Una situazione che i frequentatori non accettano perché la la stessa Virgin è vista come un luogo di aggregazione e socializzazione. Anche per questo, appena saputa la notizia della chiusura è partito un tam tam sui social network con la creazione della pagina “quelli che vogliono che la Virgin Active resti in bolognina” che in poco tempo ha avuto oltre 2 mila adesioni. Lo stesso gruppo ha scritto una lettera al sindaco di Bologna, Virginio Merola, e al presidente del quartiere Daniele Ara al quale hanno chiesto un intervento per limitare “gli effetti dannosi”, hanno spiegato, che provocherà la chiusura della Virgin. “la nostra presenza quotidiana ha tenuto alla larga la microcriminalità”.

Se i titolari della virgin Active proseguono con il loro intento di chiusura, i residenti chiedono all’amministrazione comunale di intervenire per far si che negli stessi spazi sorga un’altra palestra e che non venga cambiata la destinazione d’uso ed esprimono preoccupazione per i lavoratori che una volta chiusa la struttura non hanno una occupazione

 


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