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Rimane alta la tensione attorno al futuro centro islamico che nascerà a Veggia

Rimane alta la tensione attorno al futuro centro islamico che nascerà a Veggia, all’esterno del quale venti giorni fa fu messa una testa di maiale. Pochi giorni fa la comunità islamica di Sassuolo, che gestirà gli spazi, ha provato in un’assemblea pubblica a rassicurare i cittadini, ma non sono mancati momenti di tensione. La scorsa notte però i militanti emiliani di Azione Identitaria hanno affisso sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio uno striscione con scritto: “NO al villaggio islamico – Stop Islamizzazione”. Il messaggio è stato ribadito con l’affissione di diversi volantini nell’area, con lo stesso messaggio. Il comunicato di Azione Identitaria ribadisce la contrarietà ad opere faraoniche come il “Villaggio Islamico” di Veggia, il Centro Islamico di Mirandola finanziato dal Quatar e i tentativi di costruzione di una immensa “Cittadella dell’Islam” a Bologna.

“Azione Identitaria intende esprimere tutto il suo appoggio e la sua solidarietà agli abitanti del luogo, che in sede di Consiglio Comunale e attraverso raccolte firme e manifestazioni, hanno da tempo espresso un fermo NO al progetto, nonostante il Comune si dimostri ancora ambiguo a riguardo, affermando di non volere un “luogo di culto” nell’area, dove già la presenza immigratoria è massiccia, ma non esprimendo ancora un diniego deciso e chiaro ai “sogni” dell’associazione islamica che ha preso possesso dell’area”, scive il movimento in una nota.


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