in:

Tra una settimana ricorre il sesto anniversario del terremoto che ha colpito e devastato la nostra provincia.

Tra una settimana ricorre il sesto anniversario del terremoto che ha colpito e devastato la nostra provincia. Su “Nostro Tempo”, l’Arcidiocesi di Modena fa il punto sulla ricostruzione delle chiese attraverso i dati dell’Ufficio Ricostruzione, istituta subito dopo le scosse del 20 e 29 maggio 2012. Pubblicato un elenco degli interventi in corso o progettati. Il patrimonio monumentale, di cui le storiche chiese sono parte fondamentale, ha subito danni ingenti dal terremoto. Nell’area della nostra diocesi, le opere per la ricostruzione abbracciano più di cento interventi su chiese, canoniche e altri edifici parrocchiali: 88 interventi sono inseriti nel programma delle opere pubbliche, e per 49 di essi è già individuata la copertura economica (si parla di circa 60 milioni di euro complessivi), mentre sono una ventina le case canoniche terremotate che ricevono il finanziamento attraverso la piattaforma Mude (circa 15 milioni). A queste risorse si dovrebbero aggiungere altri 20 milioni da un apposito stanziamento del Ministero per i Beni culturali: i fondi dovrebbero essere indirizzati ad alcune chiese particolarmente danneggiate, come quelle di Disvetro di Cavezzo o Villafranca di Medolla.
“Le parrocchie sono state un lievito di fiducia e speranza in questi anni della ricostruzione”, dice monsignor Giuliano Gazzetti, vicario generale dell’arcidiocesi, ricordando che con gli ultimi finanziamenti della Regione si continuerà il lavoro per la riapertura delle chiese, per rendere agibili le canoniche e gli ambienti per le attività pastorali. Gli edifici già riaperti al culto sono una ventina, altrettanti quelli ancora chiusi. Più nel dettaglio, il prossimo 16 settembre riaprirà la storica Abbazia di Nonantola, a febbraio 2019 si prevede la conclusione del cantiere alla Pieve Matildica di Sorbara. Entro il maggio del prossimo anno dovrebbero terminare i lavori alla chiesa parrocchiale di Sant’Egidio a Cavezzo. È in fase di stesura anche la procedura di gara per l’assegnazione dei lavori per il Duomo di Finale Emilia; qui i lavori potrebbero partire il prossimo ottobre. Per altre chiese è in fase di istruttoria la progettazione esecutiva. Venendo a Modena città, sono stati completati i lavori nella chiesa di San Pietro, in San Giorgio e in San Francesco, procedono invece quelli in Duomo che si dovrebbero concludere entro la fine dell’anno. In settembre è previsto l’avvio dei lavori anche alla chiesa di San Cataldo, santuario della Madonna del Murazzo.


Riproduzione riservata © 2018 TRC