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Questo il monito di monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo della città, nell’omelia di questa mattina per la celebrazione della Solennità della Beata Vergine di San Luca

Una città, Bologna che vive “con le sue tante ferite di solitudine e di individualismo, di paura e di disillusione, piena di privilegi che rendono sciocchi e spreconi e di tanta povertà e amarezza che non possiamo mai accettare”. Questo il monito di monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo della città, nell’omelia di questa mattina per la celebrazione della Solennità della Beata Vergine di San Luca. Quello che occorre, osserva Zuppi, è “fare, mettere in pratica” la parola cristiana, “credendo che si realizzerà anche se noi pensiamo sia inutile o ci sentiamo disorientati, perché cercheremmo altre risposte e sicurezze più evidenti”. Questa – sottolinea ancora Zuppi in un passaggio della sua omelia – “è la beatitudine che sento oggi con la Vergine di San Luca”


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