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E’ partito dalla Maserati e si è concluso davanti a Confindustria il corteo della CGIL coinciso con lo sciopero generale di tutte le categorie. Con tre temi al centro: pensioni, precarietà e ammortizzatori sociali

Una mobilitazione estesa a tutti i settori, pubblico e privato, per insistere sui temi caldi del momento: la riforma delle pensioni che non arriva, gli ammortizzatori sociali che mancano, la precarietà che aumenta – soprattutto nei giovani, 3 su 4 assunti a termine o con capestri a livello nazionale nonostante il numero complessivo degli occupati sia aumentato di un milione, a 23 totali, dall’introduzione del Jobs Act. La CGIL ha portato tremila persone – sua stima – in corteo per Modena, con questi temi al centro della discussione. Il corteo ha scelto punti di riferimento non casuali: la partenza davanti allo stabilimento Maserati, oggetto del contendere ormai da anni per l’ottenimento di livelli produttivi più stabili e nuovi modelli; e l’arrivo ai piedi di Confindustria.

 


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