in:

Mercoledì 9 al teatro Sacro Cuore di Modena con Srebenica, monologo teatrale di Roberta Biagiarelli.

Raccontare i Balcani per compiere non solo un atto di memoria, ma di resistenza. Resistere e comprendere, ascoltando i veri protagonisti di quella storia, che attraverso giornali e tv è arrivata anche da questa parte del mar Adriatico, per poi dispedersi in coscenze troppo spesso assopite. Da queste premesse nasce Balcani d’Europa, Lo specchio di noi, progetto a cura di Roberta Biagiarelli.
Esercizi di cittadinanza, incontri, testimoni ed approfondimenti storici per conoscere quello che è stato, facendo memoria di uno dei periodi più tragici della storia recente d’Europa alimentando la coscienza democratica, in particolare nelle giovani generazioni.
Si parte mercoledì 9 al teatro Sacro Cuore di Modena con Srebenica, monologo teatrale di Roberta Biagiarelli sul genocidio in Bosnia-Erzegovina.
Si prosegue poi fino al prossimo 19 maggio. Dieci giorni di incontri tra Modena, Maranello, Formigine e Sassuolo per ascoltare e comprendere.
In programma un mix di culture e di incontri come quello del prossimo 11 maggio che vedrà a confronto il vescovo di Modena Mons Erio Castellucci e il Generale serbo Divjak che ha difeso la città di Sarajevo durante l’assedio e che oggi si occupa di sostenere l’educazione e la formazione per le nuove generazioni bosniache. E ancora una conversazione con Paolo Rumiz, il 19 maggio all’auditorium di Formigine


Riproduzione riservata © 2018 TRC