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Stefano Barbieri, presidente dell’Anpi di Carpi, è intervenuto sui fatti di Macerata “Le nuove destre – ha detto – portano odio e violenza che in passato hanno provocato milioni di morti”

“Il ritorno di ideologie neofasciste sulla scena pubblica richiede che tutte le forze democratiche del paese facciano fronte comune, creino una barriera contro parole, gesti e manifestazioni dichiaratamente razziste e xenofobe, portatrici di violenza e di concetti che minano il senso di comunità e di pace”. A dirlo è il presidente dell’Anpi di Carpi Stefano Barbieri, intervenuto alla commemorazione della battaglia di Budrione. 73 anni fa infatti nella piccola frazione di Carpi un gruppo di soldati nazisti picchiò e uccise dei civili. Nella battaglia con i partigiani perse la vita Angelo Cavalletti, comandante partigiano e medaglia d’argento al valor militare.
Un momento importante per la comunità di Budrione, per rinsaldare il concetto di memoria di una comunità. E Barbieri ha ricordato quanto sia importante ribadire alcuni valori in un momento di forti tensioni a livello nazionale, soprattutto dopo l’episodio di Macerata. Da Macerata al giorno delle foibe, resta in Italia il problema di una memoria condivisa: a confermarlo anche lo striscione inneggiante a Tito appeso davanti alla sede dell’associazione Terra dei Padri in occasione della giornata del ricordo delle vittime delle foibe.

 


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