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“Scart, il lato bello e utile del rifiuto”, la mostra itinerante promossa dal Gruppo Hera

Sono ritratti di personaggi famosi e sculture di animali. Soprattutto, però, sono opere d’arte, ottenute attraverso il riuso di materiali di scarto destinati allo smaltimento. Proprio per questo fanno parte di “Scart, il lato bello e utile del rifiuto”, la mostra itinerante promossa dal Gruppo Hera che ospita i lavori degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna e Firenze.

Realizzata nell’ambito della collaborazione con Waste Recycling, società del Gruppo Herambiente, dopo il successo delle due tappe di Ravenna ed Imola, Scart arriva a Modena, nell’ambito del FestivalFilosofia che quest’anno è dedicato appunto al tema delle arti.

Allestita in centro storico presso il Complesso culturale San Paolo, in Via Selmi 67, e con una selezione di opere presso il Caffè Concerto, in Piazza Grande 26, la mostra – gratuita e aperta a tutti – sarà visitabile fino all’8 ottobre tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16:30 alle 19:30, sabato e domenica anche la mattina, dalle 10 alle 13.

Per consentire al pubblico di “perdersi” fra le opere della mostra e lasciarsi sorprendere dalle mille forme che può assumere anche la materia più povera quando passa attraverso la forza rigenerante dell’arte, durante i tre giorni del FestivalFilosofia Scart osserverà orari di apertura straordinari: venerdì 15 e sabato 16 settembre dalle 9 alle 23, domenica 17 settembre dalle 9 alle 21.

Nei vari spazi espositivi i volti di personaggi famosi da Luciano Pavarotti a Lucio Dalla, da Marilyn Monroe a David Bowie, e altri ancora, si dividono la scena con opere scultoree raffiguranti animali di vario tipo e realizzate con le tecniche più disparate.

In virtù della grande varietà di opere presenti, Scart si rivolge a un pubblico ampio e non dimentica di guardare con attenzione anche ai più piccoli: presso il Complesso culturale San Paolo saranno infatti a disposizione dei giovani visitatori laboratori didattici e creativi, sempre ad ingresso libero e gratuito, grazie ai quali i bambini saranno portati a ragionare sulle tematiche ambientali, focalizzando i problemi e avvicinandosi alle possibili soluzioni attraverso attività divertenti e originali sul riciclo e al riutilizzo.
Gli appuntamenti con i laboratori sono sabato 23/9 e sabato 7/10 al pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30; domenica 24/9 e domenica 8/10 al mattino, dalle 10 alle 13.

Con questa iniziativa il Gruppo Hera dà seguito alla tradizione di Scart, il progetto curato dall’Ad di Waste Recycling, Maurizio Giani, che l’aveva ideato quasi 20 anni fa per incidere positivamente, proprio attraverso l’arte, sulla mentalità del recupero e del riuso. Parte integrante del quotidiano impegno della multiutility sul fronte dell’economia circolare, Scart ne affronta le sfide in modo assolutamente innovativo, aprendo una nuova strada verso un tipo di riuso e riciclo che riconosce un valore crescente al rifiuto, dandogli una vita illimitata e trasformandolo così da costo in risorsa.

“Grazie alla crescita della raccolta differenziata che ha innescato un cambiamento culturale, i rifiuti, che neanche tanto tempo fa erano solo un costo, hanno conquistato un valore sia ambientale che economico – dichiara Giulio Guerzoni, assessore all’Ambiente del Comune di Modena. Mostrare che materiali di scarto possono essere utilizzare per creare oggetti artistici contribuisce ulteriormente, e in modo interessante, a diffondere i principi del riuso, del riciclo e dell’economia circolare”

“L’arte non è un esito accessorio della materia – afferma Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera – ma ne costituisce una rigenerazione che può ispirare tutte le altre rigenerazioni su cui si basa l’economia circolare per la quale Hera lavora ogni giorno attraverso persone, mezzi, processi, impianti. Il progetto Scart, in questo senso, esprime valori importanti, che vanno al cuore della nostra mission. Siamo quindi molto contenti – conclude Tommasi – di averne ricavato una mostra che, oltre a rendere conto delle importanti collaborazioni con i ragazzi delle accademie d’arte, ha il merito di portare il risultato del loro lavoro in varie città raggiunte dai nostri servizi, nel tentativo di innescare, per così dire, un contagio virtuoso di idee ed emozioni”.

“Per quanto concerne i quadri, si tratta di ritratti che per buona parte richiamano una tipologia tipicamente pop, e non a caso non è difficile individuare quale modello di riferimento soprattutto la ritrattistica di Andy Warhol – sostiene Claudio Spadoni, critico d’arte ed ex direttore del Museo della Città di Ravenna, in un’introduzione al catalogo – Quasi scontato che l’aspetto artigianale di questi quadri sia così ostentato da far pensare all’abile gioco combinatorio di un esercizio manuale che è anche un esercizio visivo. Così è, forse anche in termini più evidenti, nelle sculture, un eterogeneo bestiario di divertita, in alcuni casi scanzonata intonazione dada-surrealista”.


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