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Sono arrivati oggi pomeriggio i cinque profughi minorenni attesi a Carpi; a Finale Emilia il collega Palazzi preannuncia “gesti eclatanti”

La scritta anti-profughi davanti alla palazzina di via Marx dove sono arrivati i primi cinque richiedenti asilo è stata resa illeggibile. Dopo tante polemiche, comune e cooperativa affidataria hanno incontrato i cittadini per spiegare le modalità dell’accoglienza: arrivi, graduali, fino al numero totale di venti migranti. Il primo blocco è costituto interamente da minori, cinque come detto e tutti nigeriani; il numero finale nello stabile di via Marx sarà di 20, dimezzato rispetto alle intenzioni iniziali dei gestori. Salgono così a 140 i migranti a Carpi: numeri che non spaventano il sindaco Bellelli.

Ai cittadini di Carpi è stato fornito un recapito telefonico dei gestori della palazzina per qualunque segnalazione; mentre è ben altro il tenore delle comunicazioni pubbliche da parte del Comune di Finale Emilia: che non si muove di un passo dalla posizione contraria all’arrivo di profughi, e per voce del sindaco Palazzi prevede – testuali parole – “gesti di protesta eclatanti” da parte dei residenti della zona di Massa Finalese dove verranno accolti i primi cinque arrivi. Staranno all’ex Casa del Popolo; Palazzi sostiene che nessuno lo abbia avvisato e anzi, che qualcuno in Unione dei Comuni abbia taciuto pur sapendo. “Faremo di tutto per scongiurare nuovi arrivi” ha dichiarato Palazzi, raggiunto telefonicamente, “e controlleremo meticolosamente la regolarità della situazione”. Sulla possibile protesta Palazzi ha aggiunto: “Il clima sui social è già teso, all’arrivo dei primi profughi qualcosa succederà”.


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