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Nulla di fatto per il Referendum consultivo su Aimag

Nulla di fatto per il Referendum consultivo su Aimag. Ieri a Carpi, infatti, si sono recati ai seggi solo 14.454 elettori, dato decisamente lontano dai 61.872 chiamati al voto, praticamente solo il 23,36%, quando invece era necessario un quorum del 50% degli aventi diritto al voto più uno. Lo spoglio delle schede ha evidenziato la superiorità numerica dei sì, 97.84% contro il 2.16% dei no, ma come detto l’esito del referendum non ha oggi alcuna validità. Per Carpi è già la seconda volta in pochi anni che, con questo strumento di partecipazione, non si raggiunge il quorum. “Credo che per fare in modo che sia utile, senza spendere risorse dell’ente locale vada coinvolto il consiglio comunale per una sua modifica” scrive il sindaco Alberto Bellelli in una nota. Nella quale esprime una seconda riflessione: “non ero contro il referendum in sé ma credo che la questione fosse mal posta. Non vedo vincitori e sconfitti – conclude – ma continuerò ad ascoltare i cittadini come ho sempre fatto. E lavorerò al fine di mettere Aimag nelle condizioni di essere più competitiva rispetto alle future sfide che la attendono”. Intanto, nonostante la non validità del risultato, si dichiarano molto soddisfatti i rappresentanti del Comitato Acqua Pubblica per il Sì. “Grazie al referendum un affare vergognoso che era destinato ad essere concluso nel silenzio anni fa è rimasto sospeso e Aimag oggi è ancora nostra – commenta Roberto Galantini – Naturalmente la questione Aimag non finisce qui e continueremo a vigilare. Confidiamo però che il Sindaco sappia cogliere il segnale che la città ha voluto mandargli e prosegua questa vicenda rispettoso dei ripetuti pronunciamenti dei suoi concittadini” conclude Galantini.


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