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Si vota per decidere il futuro di AIMAG, e in particolare, per dire al Comune cosa farne delle quote in suo possesso. Ecco tutte le informazioni utili sul voto

Partiamo dal quesito: si vota sì per dire al Comune di Carpi di tenersi le quote AIMAG attualmente in suo possesso, pari al 21% del totale; si vota no, invece, per chiedere al Comune di cedere le proprie quote. Nel primo caso il Comune manterrebbe un controllo decisivo sull’azienda che fornisce acqua ed energia alla popolazione; nel secondo farebbe cassa cedendo le azioni ad acquirenti pubblici e soprattutto privati. Domenica 10 settembre è il giorno del referendum, consultivo – nota bene: vale a dire che esprime un parere pubblico da rimettere poi a tutti i sindaci coinvolti nel cosiddetto patto di sindacato, che unisce altri venti municipi per una partecipazione totale pari al 65% di Aimag; oltre a Carpi ci sono Soliera, Novi e quasi tutti i Comuni della Bassa modenese, più alcuni del mantovano. Si vota dalle 8.00 alle 20.00 nei vari seggi predisposti, presentandosi con la sola carta d’identità e quindi senza il bisogno del certificato elettorale, ad eccezione di chi per votare ha bisogno di assistenza e quindi del timbro AVD sulla tessera. Ad avere diritto di voto sono tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Carpi, e tutti i residenti non italiani iscritti all’anagrafe da almeno un anno, e che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età; infine tutti i cittadini italiani residenti a Carpi di età compresa tra sedici e diciotto anni. I seggi sono quelli consueti, ad eccezione delle primarie Manfredo Fanti oggetto di lavori di riparazione; i seggi 1, 2, 4 e 9 sono momentaneamente collocati a Palazzo Scacchetti, sede del Municipio, con ingresso in via Mazzini 2. La rete civica CarpiDiem fornisce tutte le informazioni anche via rete; in una sezione apposita del sito verranno inseriti via via i dati sull’affluenza e infine sullo scrutinio progressivo delle schede.


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