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“Insieme stavamo organizzando la visita di Papa Francesco del primo ottobre – ha dichiarato l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi – il pontefice gli voleva molto bene”

Una giornata di lutto cittadino per dare l’ultimo saluto, sabato mattina, all’arcivescovo emerito Carlo Caffarra che si è spento ieri all’età di 79 anni. Come disposto dal sindaco di Bologna Virginio Merola, per l’intera giornata, la bandiera del Comune verrà esposta a lutto. Dopo una veglia di suffragio domani sera alle 11 in San Pietre, le esequie saranno celebrate in Cattedrale alle 11 e saranno presiedute dall’arcivescovo Matteo Maria Zuppi. Al termine la salma sarà tumulata nella cripta. Oggi dalle 16, in Curia, la camera ardente. Nominato cardinale da Papa Benedetto XVI, guidò la diocesi della nostra città dal 2003 al 2015. Era proprio con Zuppi che Caffarra, anche negli ultimi giorni, stava organizzando la visita di Papa Francesco in programma a Bologna il primo di ottobre. Anche questo impegno è stato ricordato. Amante di Bologna, come ha detto lo stesso Zuppi, Caffarra si è sempre contraddistinto per le sue posizioni e i suoi moniti a diversi protagonisti del mondo politico e associativo bolognese. Sempre grande la sua devozione.

 


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