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Il Comitato referendario “Meglio un no” di Carpi ha presentato le ragioni per le quali chiede ai cittadini di non esprimersi a favore del quesito proposto il 10 settembre

Le Multiutility di piccole dimensioni non riescono a stare al passo con il mercato e con le nuove norme, come quella del gas. Lo sostengono i promotori del No al quesito referendario al quale saranno chiamati a esprimersi, volendo, i carpigiani fra 4 giorni, il 10 settembre.

Un accordo tra la carpigiana Aimag e la mantovana Tea è possibile, se non auspicabile, continuano i sostenitori del No. La questione aggregazione, vendita, incorporazione è stata affrontata dal sindaco di Carpi, dicono i No, tenendo conto della varie possibilità che ci possono essere sul mercato..


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