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Il piazzale tra la fiera e la sede della Regione ha ospitato la protesta degli attivisti del Fronte della Gioventù Comunista che hanno fatto sentire la propria voce contro i test a numero chiuso.

C’è chi dice no. Mentre il popolo dei 3mila aspiranti medici è in coda per accedere ai padiglioni della fiera che ospitano le prove del test di sbarramento, c’è chi nel cortile di viale Aldo Moro, non lontano dalla sede della Regione, ha deciso di far sentire la propria voce: sono gli attivisti del Fronte della Gioventù Comunista che, in contemporanea in tutta Italia, hanno srotolato il loro striscione per protestare contro quello che considerano un ingiusto sistema di selezione all’ingresso. Numero chiuso sì. Numero chiuso no, qui ai cancelli d’ingresso, in attesa di giocarsi il tutto per tutto dopo un’estate di studio, il parere dei candidati non è però scontato e fautori e detrattori del test d’accesso sembrano dividersi equamente.

 


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