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Zero punti dopo due giornate, il Modena è già in affanno. Ma questo è l’ultimo dei problemi: senza uno stadio alternativo stabile arriveranno le sconfitte a tavolino.

Sconfitto dal Vicenza, ultimo in classifica, già in affanno in classifica. Ci sarebbe da preoccuparsi del rendimento del Modena in questo inizio di campionato se parlare di calcio avesse un senso. Ma a Modena parlare di calcio un senso non ce l’ha. Perchè le immagini deprimenti della partita col Vicenza spostano immediatamente altrove il focus. Giocare in esilio la prima teorica partita casalinga della stagione non è – come hanno detto Capuano alla vigilia e il suo vice Padovano nel post partita – la sconfitta di tutti. No, è l’ennesima vergogna di una società impresentabile, un primato storico che si aggiunge alla lista dei disastri griffati Caliendo: le tribune desolatamente vuote del Morgagni sono la rappresentazione plastica di un presidente sempre più solo contro tutti, di una deriva inarrestabile che ha isolato a questo punto anche fisicamente il Modena da Modena. Un isolamento che potrebbe costare carissimo, visto che il club canarino è già a caccia di un nuovo stadio per la prossima gara casalinga in programma il 17 settembre col Renate. A Forlì, anche su pressione della questura, il Modena non giocherà più e il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina vuole subito l’indicazione di una sede alternativa fissa. Posto che al Braglia non si giocherà non tanto per i lavori quanto per le inadempienze del Modena, che per riaprire le porte di Viale Monte Kosica dovrebbe versare almeno i quasi 500mila euro arretrati del mutuo, il club gialloblu ha trovato porte chiuse a Sassuolo – il Ricci non è omologato per la C – a Carpi, visti i rapporti non idilliaci col club biancorosso, a Mantova e Parma per ragioni di ordine pubblico. Le alternative si assottigliano e il presidente Gravina tuona: “I termini per indicare una sede alternativa sono già scaduti e non possiamo accettare una società nomade, ora dal Modena ci aspettiamo solo risposte concrete altrimenti applicheremo il regolamento: 0-3 a tavolino per ogni gara senza stadio pre-indicato e alla terza sconfitta a tavolino scatta l’esclusione dal campionato”. Una minaccia concreta per un Modena abbandonato da tutti, anche nel mondo del calcio. Senza contare che in settimana è previsto l’arrivo della penalizzazione per il ritardato pagamento delle tasse a luglio che rischia di far sprofondare i canarini a -4. L’unica soluzione al vicolo cieco in cui si è infilato Caliendo sembra un cambio di guida societaria di cui al momento però non si scorgono indizi immediati.


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