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L’aeroporto Marconi registra un nuovo semestre di crescita rispetto all’anno scorso. Aumentano il numero di passeggeri e, di conseguenza, i ricavi

I primi sei mesi del 2017 segnano una nuova crescita per l’aeroporto Marconi di Bologna e si chiudono con fatturato e utile in aumento rispetto allo stesso periodo del 2016. I dati emergono dalla relazione semestrale approvata dal Cda. Nel dettaglio si evidenzia un aumento dei passeggeri del 6,6% (3,8 milioni da gennaio a giugno), che si riflette nell’incremento dei ricavi: 45,2 milioni di euro, +7,7% rispetto al primo semestre 2016, con un margine operativo lordo di 14,7 milioni di euro, in crescita del 34,7%. L’utile netto consolidato e’ praticamente raddoppiato e si attesta a sette milioni di euro, +87% rispetto ai 3,7 milioni dello scorso anno. La crescita del traffico passeggeri è supportata sia dalla componente del traffico di linea (+10,3% grazie ai nuovi voli verso Tirana e Kiev), sia dal low-cost (+4,1% grazie al costante investimento dei principali operatori ed all’introduzione di nuovi collegamenti Ryanair). Il segmento charter, supportato dalla ripresa dei voli per l’Egitto, conta un aumento di passeggeri del 31,1%. I costi di gestione nel primo semestre del 2017 si sono attestati a 30,5 milioni di euro, con una flessione dell’1,8% rispetto ai 31,1 milioni del 2016. L’Indebitamento finanziario netto del Marconi è di 6,1 milioni di euro, rispetto ad un dato positivo per 8,5 milioni al 31 dicembre 2016. Una variazione principalmente dovuta alla distribuzione di dividendi a valere sull’utile 2016 per un totale di 10 milioni di euro e al progredire del People Mover, col versamento della terza tranche dello strumento finanziario partecipativo in corrispondenza della maturazione del 51% dei lavori complessivi.


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