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Nel gran premio di casa sul circuito di Monza la Ferrari di Vettel limita i danni, chiude terza ma perde il primato della classifica piloti sorpassato da Hamilton.

Il popolo della Ferrari sognava un tripudio rosso, ma a Monza a fare festa è stata la Mercedes. Un dominio assoluto quello delle frecce d’argento sulla pista di casa del Cavallino con Hamilton e Bottas sui due gradini più alti del podio e Sebastian Vettel terzo, bravo a limitare i danni in una domenica in cui non avrebbe potuto fare di più. Un piazzamento che non è servito a evitare il sorpasso al vertice della classifica piloti con l’inglese ora primo a quota 238 e il tedesco a inseguire con tre punti di ritardo. Tutto è ancora ovviamente aperto ma la pausa estiva ha riconsegnato valori rimescolati rispetto a ciò che il Mondiale di Formula 1 aveva detto fino a metà stagione. Oggi è la rossa a dover rincorrere, come ha fatto a Monza, inerme davanti allo strapotere di Lewis Hamilton, dominatore in prova e primo al traguardo per la sesta volta in stagione. Il nuovo leader della classifica piloti ha sfruttato la pole, è scattato in testa e ha gestito la gara senza mai una difficoltà, protetto a distanza dal compagno di squadra Valtteri Bottas, risalito fino al secondo posto e poi perfetto guardiaspalle del capofila. Lo stesso ha fatto Vettel, ma la rimonta Ferrari si è spenta quando il tedesco ha raggiunto la terza posizione e si è capito che oltre non sarebbe potuto andare. I 36 secondi di gap finali tra Cavallino e Mercedes hanno fatto infuriare il presidente Marchionne, più per la differenza troppo ampia tra le due scuderie che per il piazzamento finale in sé. Per tornare sul tetto del mondo, adesso è chiaro, Maranello deve cambiare marcia, a cominciare dal prossimo gran premio sul circuito cittadino di Singapore tra due settimane.


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