in:

I giudici di Milano confermano il carattere razzista delle frasi utilizzate dal leghista Borghezio contro la collega del Pd

Quella contro la Kyenge fu una critica all’etnia e alla persona. I giudici di Milano confermano il carattere razzista delle frasi utilizzate dal leghista Borghezio contro la collega del Pd in un’intervista a Radio 24 del 29 aprile 2013 in cui l’europarlamentare del Carroccio parlando di immigrazione e di ius soli aveva detto che «gli africani appartengono a un’etnia molto diversa dalla nostra» aggiungendo poi che «la civiltà africana non ha prodotto grandi geni».
Nelle motivazioni che spiegano la sentenza che ha condannato Borghezio a pagare 50mila euro di risarcimento si spiega che le sue non furono critiche politiche, ma un attacco alla persona carico di odio razziale in quanto, si legge – “ritenuta inadeguata a ricoprire l’incarico – allora ministro – in ragione della sua etnia».
La replica della lega non si è fatta attendere: «La motivazione della ‘sentenza conferma il carattere politico di un processo che vede Borghezio il solo sanzionato fra i tantissimi parlamentari, italiani ed europei, che si espressero negativamente sul ruolo governativo di Cecile Kyenge»
“Nonostante le sue parole non riesco proprio a pensare al signor Borghezio come una vittima del sistema. Probabilmente sperava nell’immunità parlamentare”. Ha commentato invece la Kyenge spiegando che devolverà il risarcimento che le spetta proprio alla causa di chi lui insulta ogni giorno, fondando sull’odio un’intera carriera”. “Il razzismo – aggiunge – non può essere mai parte del confronto e del dibattito politico”.


Riproduzione riservata © 2017 TRC