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Controlli intensificati da parte del servizio veterinario in questi giorni, in occasione di una festa musulmana importante dove si macellano molti animali con il metodo rituale

La festa grande o del Sacrificio come si dice nei paesi nord-africani del Maghreb, è la seconda festa religiosa più importante nel calendario musulmano, dopo quella che segue il Ramadan. E per celebrarla i musulmani uccidono una pecora, un agnello con una pratica rituale, illegale se viene compiuta in abitazioni private e non in macelli autorizzati. Solo ieri, dopo una segnalazione, sono stati fatti controlli accurati in un allevamento nel nonantolano dove 40 agnelli stavano per essere venduti a un’associazione islamica. I veterinari dell’azienda sanitaria stanno risalendo all’identificazione e alla rintracciabilità degli animali, se ci dovessero essere incongruenze o dubbi su provenienza e alimentazione delle bestie, queste saranno abbattute. Come per tutti i macellai, anche quelli islamici sempre più numerosi anche nel modenese, devono seguire rigorose norme igienico-sanitarie, così come i metodi di macellazione. Quello musulmano prevede che l’animale venga dissanguato, questo per tradizione è un metodo che conserva più a lungo la carne.


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