in:

Controlli a tappeto del servizio veterinario dell’Ausl in occasione della festa del sacrificio. Ieri blitz in un allevamento di Rubbiara

Blitz del servizio veterinario dell’Ausl di Castelfranco e della polizia Municipale di Nonantola in un allevamento di via Ampergola a Nonantola, a pochi metri dalla frazione di Rubbiara gestito da anni da un nonantolano. La visita è scattata dopo la vendita di una quarantina di agnelli ad un’associazione islamica in vista della Festa del Sacrificio che si concluderà il prossimo 4 settembre. Si tratta di una delle feste più importanti per le comunità islamiche che è caratterizzata dal sacrificio di un montone, una pecora o un agnello per ricordare la prova superata da Abramo, cui venne concesso in estremis dall’angelo inviato da Allah di sgozzare un montone al posto del figlio Ismaele. Una ricorrenza che, in Italia, solleva perplessità non solo tra gli animalisti, sia per il rito dello sgozzamento molto doloroso per l’animale sia per i rischi igienici. Infatti è stata proprio una segnalazione a insospettito l’Ausl che ha voluto verificare che la vendita fosse stata registrata e che gli animali venissero realmente uccisi nei macelli autorizzati e non in modo familiare, con la pratica Halal, che è illegale e perseguibile per legge se eseguita in casa. Il proprietario irreperibile in un primo momento dai sanitari è stato poi contattato poco dopo e la vendita che doveva essere diretta è stata fermata. Gli animali infatti verranno direttamente portati venerdì in un luogo dove verranno macellati secondo le direttive in vigore.


Riproduzione riservata © 2017 TRC