in:

La Fondazione Moressa ha tracciato l’identikit dei bambini e dei ragazzi figli di immigrati che avrebbero il passaporto italiano se passasse la riforma dello Ius soli

La Legge sullo Ius Soli è arenata in Senato, dopo l’approvazione alla Camera nel 2015. In attesa che a novembre riprenda la discussione che non riesce ad arrivare a un accordo condiviso, la Fondazione Moressa, istituto di studi e ricerche specializzato sui temi dell’economia dell’immigrazione, ha calcolato il numero e delineato l’identikit dei potenziali nuovi cittadini italiani nel caso in cui la riforma fosse approvata, esaminando i dati relativi agli alunni stranieri nell’anno 2015-2016. A livello nazionale sono 800mila i potenziali nuovo cittadini, 21 mila a Bologna e provincia. Per arrivare al dato bolognese i ricercatori hanno esaminato i numeri in Regione. In Emilia Romagna la cifra dei beneficiari immediati, se passasse la legge, su attesterebbe a quasi 95 mila ai quali si aggiungono 6.700 potenziali nuovi italiani ogni anno. Di questi, 76mila beneficerebbero dello Ius soli che riguarda i nati in Italia da genitori stranieri con permesso di soggiorno permanente o di lungo periodo, mentre altri 19mila potrebbero rientrare nello Ius Culturae che riguarda gli immigrati arrivati nel nostro Paese entro i 12 anni di età che hanno frequentato la scuola in Italia per almeno 5 anni. “Considerando che in provincia di Bologna nel 2016 si è concentrato l’81% delle nascite straniere in Emilia Romagna la ricerca stima appunto 21mila beneficiari immediati nella nostra provincia”. Tornando ai dati regionali, Gli alunni stranieri in Emilia Romagna rappresentano il 15,9% e sono cresciuti dal 2007 al 2016 di oltre il 64%., 6 su 10 fra tutti gli alunni stranieri sono nati in Regione, valore che sfiora l’86% nella scuola dell’infanzia. I genitori dei potenziali nuovi italiani provengono principalmente da Marocco, Albania e Romania.


Riproduzione riservata © 2017 TRC