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“Le aziende sane, ma sfortunate, nei sorteggi, muoiono” – ha spiegato il presidente del Comparto Costruzioni Claudio Boccaletti

Ad oltre un anno dalla pubblicazione del nuovo Codice degli Appalti e dopo la serie di correttivi messi in atto negli ultimi mesi, c’è un grossolano limite nel nuovo documento che tanto sta penalizzando le micro, piccole e medie imprese del territorio e su cui torna ad alzare la voce Lapam Confartigianato Edilizia. Quello della partecipazione, tutt’altro che agevolata di questo tipo di imprese ai bandi pubblici delle procedure sotto soglia (ovvero fino al milione di euro), la quasi totalità per intenderci di quelle che interessano le imprese del territorio. Eppure – sostiene l’associazione di categoria – bisogna constatare che imprese capaci tecnicamente, sane e economicamente e serie sul mercato, cessano l’attività a causa di sistemi di gara in cui la procedura di sorteggio è il metodo principale per selezionare le imprese. In pratica il requisito principale è diventato quello della fortuna, sostiene Lapam Confartigianato – che rilancia la proposta di stabilire una soglia (almeno 150/300mila euro) al di sotto della quale viene data l’esclusiva di partecipazione alle aziende del territorio non in grado di spostarsi, ragionamento che in altri paesi d’Europa è già attuato

 


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