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Un percorso fortemente voluto dall’assessore al Welfare del Comune di Bologna che grazie a risorse in arrivo dal Ministero dell’Interno punta a un’accoglienza programmata

La scelta del Comune di Bologna di fare un ulteriore salto di qualità sul tema dell’accoglienza ponendosi come obiettivo l’integrazione, coinvolge tutti i Comuni della Città metropolitana che hanno deciso di far parte di quegli enti locali che gestiranno direttamente l’accoglienza dei migranti. Un percorso iniziato sei mesi fa con l’idea di un bando Sprar metropolitano, fortemente voluto dall’assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo, che ora entra nella fase operativa. Il finanziamento del Viminale per il trennio del bando è di oltre 66 milioni di euro per creare oltre 2600 posti da qui al 2019. Un’accoglienza diffusa, progettata e programmata, con piccoli numeri in strutture che non saranno più concepite come Centri di accoglienza straordinaria già dal nome che comparirà sulla porta. Si chiameranno Sprar, l’acronimo di sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che è già sinonimo di un percorso di integrazione attraverso corsi, tirocini, borse lavoro. Le risorse passano dal Comune di Bologna e ogni singola spesa dell’accoglienza sarà rendicontata,l’ Asp si occuperà della fase di assegnazione, in base alle manifestazioni di interesse. Per i Comuni coinvolti è una fase di transizione.


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