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Barricate a Breno di Borgonovo Valtidone di Piacenza contro l’arrivo di 15 profughi minorenni.

Barricate a Breno di Borgonovo Valtidone di Piacenza contro l’arrivo di 15 profughi minorenni. Una scritta razzista è comparsa sul muro della scuola destinata all’accoglienza, mentre balloni di fieno sono stati accatastati per murare gli ingressi. La protesta è andata in scena nelle ultime ore, dopo l’annuncio degli arrivi.
I giovani richiedenti asilo provengono da Senegal, Sierra Leone, Ghana, Nigeria, Bangladesh, Gambia, Guinea: alcuni abitanti della frazione hanno protestato, e qualcuno non ha esitato anche a chiudere tutti gli accessi della ex scuola, struttura rimessa a nuovo di recente proprio per accogliere i profughi. Sul muro la scritta a sfondo razzista, “Breno dice no ai neri”, e contro la cooperativa Ippogrifo che ha in gestione la struttura. Sono intervenuti i carabinieri, il sindaco del paese e personale della prefettura, che si sono occupati di far liberare gli accessi e permettere l’ingresso dei quindici richiedenti asilo.
A gettare acqua sul fuoco il vice Sindaco, che nega si tratti di xenofobia ma di una reazione alla gestione degli arrivi: “Siamo stati avvertiti all’ultimo dell’arrivo di nuovi profughi, non abbiamo avuto il tempo di preparci e di preparare la gente all’accoglienza. Oltretutto sono stati messi in una frazione isolata, se avessimo avuto tempo si poteva trovare una soluzione migliore sia per i ragazzi sia nell’ottica dell’integrazione. Ma non ci siamo mai tirati indietro all’accoglienza: siamo 8mila abitanti, la nostra quota di ospitalità è di 20 circa, siamo già a 25, con i 15 in più si sale a 40. Non diciamo di no, ma vorremmo almeno essere coinvolti”.

Una protesta simile era stata fatta mesi fa anche a Goro di Ferrara contro l’arrivo di una quindicina di profughe nella frazione di Gorino.


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