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Dopo le minacce dell’ISIS e i fatti di Barcellona l’Italia alza gli scudi contro il terrorismo. E anche a Modena si lavora sugli aggiustamenti

“Consapevoli dei pericoli che incombono sul nostro Paese”, parola del viceministro Filippo Bubbico che annuncia investimenti sui sistemi di collegamento e comunicazione tra intelligence e forze di polizia, mentre qualcuno in Europa comincia a chiedersi perché l’Italia non sia mai stata colpita dall’ISIS e, nel rispondere alla domanda, ci fa anche qualche complimento. La guardia è alta, in vista dei tanti eventi pubblici che caratterizzeranno anche a Modena la fine dell’estate: la Festa del PD di Ponte Alto vedrà dissuasori del traffico posizionati su stradello Anesino per rallentare il traffico e posti limitati agli eventi pubblici nell’Arena sul Lago; stamattina il vertice del Comitato Ordine Pubblico. Altro evento in arrivo il Festival Filosofia, dal 15 al 17 settembre, ben più esposto ai rischi sviluppandosi fra ben otto piazze: Piazza Grande, XX Settembre e Piazza Roma a Modena, Martiri e Re Astolfo a Carpi, Garibaldi, Della Rosa e Avanzini a Sassuolo, senza contare i molti luoghi al chiuso oggetto di mostre e allestimenti temporanei dai Musei Civici ai Palazzi Ducali, fino a Palazzo Pio. L’unica indiscrezione già trapelata è che le aree pubbliche nei centri storici saranno vietate al transito dei veicoli tramite la creazione di aree pedonali ben più vaste dei confini delle singole piazze, un po’ come avvenne con la Zona Verde del Modena Park. L’organizzazione del Festival punta a rafforzare la sicurezza senza tuttavia snaturare l’apertura e la libertà di fruizione che hanno reso l’evento così amato; nell’attesa di indicazioni più specifiche da Prefettura, Comuni e Forze dell’ordine.


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