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Anche in Emilia-Romagna che tuttavia rimane sopra media rispetto al resto del Paese e anche alle regioni limitrofe

Ossigeno per le casse delle famiglie sotto forma di frazioni di punti percentuali: i tributi locali in Italia calano, seppur di poco, e a livello locale la tendenza è identica a partire dal capoluogo. La pressione rimane sostanziosa, 1.683 euro di media annua a famiglia in tutto il territorio nazionale, ma con differenze che si accentuano. L’Emilia-Romagna rimane sopra media con 1.740 euro in tributi locali pagati ogni anno dalle famiglie, pari al 3,4% in più rispetto alla media, ma registra un calo sostanzioso con il 14,7% di tasse locali in meno; in pratica se ne vanno in tributi locali il 4% dei redditi di una famiglia emiliano-romagnola media; appena un anno fa era lo 0,6% in più, piccole differenze come detto, ma potenzialmente pesanti. La pressione fiscale cala dappertutto ma come detto le distanze tra minimo e massimo si acuiscono: la Campania, regina di tasse locali, preleva dalle tasche delle famiglie ben 2.131 euro annui. La Val d’Aosta quasi la metà: 1.160. Tornando alle faccende di casa nostra, il rovescio della medaglia è che tra le regioni confinanti con l’Emilia-Romagna solo il Piemonte costa di più: 1.800 a famiglia; mentre Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana e Marche hanno tutte una pressione fiscale locale più bassa, anche del 20%, rispetto alla nostra.


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