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Tornerà a casa del suo padrone, nel bolognese, uno dei 229 cani lupo illegali scoperti a Serramazzoni lo scorso gennaio: l’uomo ha infatti vinto il ricorso per l’affidamento

Un’indagine partita da Serramazzoni aveva portato a 229 sequestri per altrettanti esemplari di cane lupo incrociati con veri lupi nordamericani: numerose le violazioni commesse, dall’inquinamento della razza selvatica alla diffusione di animali potenzialmente aggressivi, oltre che di grandi dimensioni. I due coniugi ritenuti responsabili degli incroci proibiti si erano visti sequestrare anche i pedigree degli animali, così come gli acquirenti, e per ciascun cane lupo illegale era stata elevata una sanzione di cinquemila euro; procedimento che ha fatto letteralmente il giro d’Italia ma è tornato a pochi chilometri da Modena nelle ultime ore con una novità importante per il padrone di uno degli animali. E’ bolognese e per tre anni ha avuto accanto Noel, un esemplare cui si è molto affezionato; e ricorrendo in giudizio tramite l’avvocato Gabriele Bordoni, ha ottenuto la custodia dell’animale grazie a una deroga specifica della legge che vieta la vendita di quei cani lupo, la Convenzione di Washington del 1973: il padrone di Noel potrà riaverlo in custodia, poiché l’animale, pur essendo in parte selvatico, è nato in cattività. Il Tribunale del Riesame ha dunque deciso che l’animale andrà restituito al padrone, aprendo la strada a procedimenti simili per gli altri 228 esemplari, sempre fatto salvo il divieto di vendita. Non cambia invece la posizione degli allevatori di Serramazzoni, che rimangono indagati per frode in commercio e falso ideologico: il processo si concluderà nei prossimi mesi.


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