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E’ una delle novità previste dall’accordo siglato tra la direzione della struttura sanitaria e la Fondazione Catis

Dopo le proteste, l’intesa e importanti novità. Il Policlinico Sant’Orsola ha firmato un nuovo accordo con la Fondazione Catis dopo che, in primavera, c’erano state manifestazioni contro l’ipotesi di 45 esuberi degli operatori delle ambulanze. Il nuovo patto, in vigore fino al 31 dicembre 2012, prevede anche il trasporto dei pazienti tra i padiglioni dell’ospedale: ci saranno mezzi leggeri per i non i non barellati a fianco delle ambulanze, l’automazione della chiamata dai reparti alla centrale unica, la definizione di un tempo standard per i trasporti con una tolleranza oltre la quale scatterà il rimborso. Il trasporto all’interno del Sant’Orsola sarà assicurato 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno per garantire esami, analisi, diagnosi e terapie. Avverranno in ambulanza i trasporti in emergenza e urgenza, mentre tutti i pazienti meno critici, autonomi e parzialmente autonomi saranno movimentati con mezzi sanitari più leggeri ma comunque attrezzati. Questi mezzi potranno coprire, in valore, fino al 30% del totale dei trasporti effettuati in ambulanza. Per questo viene previsto un periodo di monitoraggio di quattro mesi per verificare l’effettivo fabbisogno. In più, entro l’anno il Sant’Orsola dovrebbe attivare anche un nuovo sistema di prenotazione delle richieste di trasporto grazie alla centrale operativa unificata, che permetterà di “identificare il mezzo più adeguato” alle caratteristiche del paziente. Allo studio anche una modalita’ per tracciare con Gps l’attivita’ di ogni mezzo, con localizzazione e orario. Entro 60 giorni dalla firma del contratto i gestori del servizio si impegnano a presentare un piano di rimodulazione dei mezzi per fascia oraria e giorno della settimana e una ottimizzazione dei tempi medi di trasporto, che sara’ validato dal Sant’Orsola nei successivi 30 giorni.


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