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Al via il primo grande rientro per i 38 milioni di italiani. 1 italiano su 3 tornerà a casa con un souvenir enogastronomico

L’impero delle statuine che cambiano colore in base al tempo, dei monumenti in miniatura chiusi in bocce di vetro con la neve, delle magliette “I love la città di turno” è scalfito dai souvenir gastronomici. Più di un italiano su tre, il 36%, in vacanza acquista prodotti alimentari tipici per avere un ricordo gustoso del territorio, per sé o da donare agli altri. E quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che il cibo di qualità e’ il souvenir più gettonato da riportare a casa nell’estate 2017. La tendenza verso spese utili spinge all’acquisto di prodotti come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve, una tendenza in rapido sviluppo favorita – sottolinea Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori feste e sagre di ogni tipo”. L’Italia, continua la Coldiretti, “ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 291 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario. L’Emilia-Romagna è a quota 44, il record europeo dei certificazioni Dop e Igp di prodotti agroalimentari. “Il 75% degli italiani in queste vacanze ha visitato frantoi, malghe, cantine, aziende, sagre, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità ma- sottolinea la Coldiretti- anche per conoscere la storia, la cultura e le tradizione che racchiude il prodotto.


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