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Sull’onda di altri comuni, il sindaco Tosi con un’ordinanza ha fissato dei limiti all’utilizzo dei videopoker. Regole in vigore dal primo settembre.

 

Lotta al gioco d’azzardo. Le amministrazioni comunali sono sempre più propense a limitare l’utilizzo delle slot machine, per evitare di creare situazioni di dipendenza con conseguenti problemi sociali ed economici. Ecco allora che i sindaci per primi, con lo strumento dell’ordinanza cercano di regolarizzare, una materia piuttosto delicata. Dopo che Modena ha disciplinato di funzionamento delle slot nelle sale gioco e nei locali, dopo che Formigine ha portato avanti una campagna per convincere i commercianti a non installare le macchinette nei loro locali, adesso è Fiorano che, come Unione dei Comuni del distretto ceramico, ha tagliato gli orari delle slot. Francesco Tosi, il sindaco, ha infatti stabilito che i cosiddetti videopoker, dal primo settembre, potranno restare accesi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, tutti i giorni, compresi i festivi. Ma al di fuori di queste fasce orarie gli apparecchi dovranno restare spenti, in caso contrario scatteranno multe fino a 500 euro, denaro che – promette il primo cittadino – verrà speso per finanziare progetti contro la ludopatia. Che ormai è una malattia sociale, in grado di mettere a rischio la stabilità di intere famiglie. Gli ultimi dati arrivano dalla Ausl di Modena, che sta studiando il fenomeno dal 2012. Sul territorio del distretto ceramico il gioco d’azzardo patologico sta assumendo le caratteristiche di un disturbo compulsivo complesso, con un incidenza, nel 2016, del 24% dei casi solo nel distretto sassolese. Nell’ultimo anno – fonte Sert – in Regione si è registrato un aumento del 15% dei casi di ludopatie; nel territorio distrettuale si stima siano 10mila le persone a rischio.


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