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Tra i grandi eventi sotto osservazione ci sono anche le feste provinciali e nazionale del PD, per le quali sono in corso modifiche sul fronte della sicurezza.

I fatti di Barcellona, di Turku e di Surgut sono ancora caldi nella memoria mentre un grande evento – articolato su quasi un mese di appuntamenti, serate e spettacoli dal vivo – è alle porte. Mentre il Ministero dell’Interno alza i livelli di allerta e alcune città, da Bologna a Ravenna, collocano in fretta dissuasori di cemento per evitare l’ingresso di veicoli tra i pedoni, le Feste del PD ai nastri di partenza si riorganizzano. Al Parco Nord di Bologna si pensa ai metal detector, ancor più stringente il complesso presìdi che toccherà la grande Festa Nazionale al circuito di Imola; a Modena non si arriverà a tanto, ma lunedì un vertice straordinario definirà gli ultimi dettagli di un radicale piano di rinforzo della sicurezza. A partire dall’accesso a Stradello Anesino dove verranno collocati dissuasori per costringere gli automezzi a rallentare. Contapersone per gli eventi aperti al pubblico, dal momento che quando entra in ballo la vendita dei biglietti il conto è automatico: in loco, per i dibattiti politici più affollati e per gli spettacoli all’Arena sul Lago, si valutano due strade – la consegna a mano di biglietti all’ingresso, o un tornello che aggiorni il conto fino a massima capienza.


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