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Con l’estate tornano i casi di falsi tecnici Hera che tentano di introdursi in casa per forzare il cambio di fornitore energetico o addirittura rubare. Ecco in una nota dell’azienda le precisazioni su come comportarsi.

S’è detto mille volte ma vale la pena ribadirlo ancora: se il personale tecnico o commerciale di Hera intende far visita a casa vostra, vi avviserà per tempo; chiunque si presenti mostrando credenziali Hera, ma senza preavviso, è con ogni probabilità un impostore. I soli casi in cui il personale tecnico può dover entrare nelle nostre abitazioni sono la sostituzione, la manutenzione o la lettura dei contatori – attività segnalate con avviso scritto; Hera ricorda inoltre che assieme al tesserino il suo personale indossa sempre anche l’uniforme. Precisazioni necessarie dopo le nuove e numerose segnalazioni, giunte anche a noi, di falsi operatori che tentano di entrare in casa con due diversi scopi: se sono inviati malevoli di qualche concorrente puntano a guardare la bolletta, leggerne il codice cliente e far partire contro la nostra volontà una procedura di cambio utenza; nei casi peggiori sono ladri, interessati ad arraffare qualcosa per poi dileguarsi. Per completezza Hera ricorda anche i nomi delle sue due “costole” operative, i cui addetti si possono incontrare sulle strade o – molto raramente – alla porta di casa: INRETE distribuzione energia, e HERA COMM, sono due agenzie affiliate a Hera e e operanti per suo conto. Ma ancora una volta il messaggio rimane chiaro: il tesserino non basta per identificare un addetto, e se non c’è stato preavviso, allora, c’è qualcosa che non quadra…


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