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Settantatre anni fa a Carpi l’eccidio di piazza Martiri: sedici giovani della zona furono fucilati dalle camice nere per rappresaglia. Questa mattina la commemorazione.

Un’esecuzione che fosse di monito a tutti i partigiani, una vendetta brutale per l’uccisione del console della milizia fascista Filiberto Nannini. E’ la dolorosa pagina di cronaca che venne vissuta a il 16 agosto del 1944. Un centinaio di persone furono rastrellate nella zona di Carpi, Migliarina e Rio Saliceto, sedici degli ostaggi, tutti giovanissimi e scelti casualmente, vennero portati al tramonto nella piazza di Carpi, allineati su due file e fucilati alle spalle da giovani delle Brigate Nere. Dopo gli spari le note dei canti fascisti riempirono la piazza. A 73 anni da quel giorno Carpi si è stretta nel ricordo. Due corone di fiori sono state deposte sul cippo dei caduti di Via Guastalla e sulla lapide di Piazza Martiri, intitolata da allora proprio alle sedici vittime


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