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La cerimonia funebre a Terracielo prima dell’ultimo viaggio fino al Cimitero di San Cataldo: si sono tenuti questa mattina i funerali di Luciano Guerzoni

L’ultimo viaggio è accompagnato dai canti partigiani, intonati da alcuni dei quattrocento presenti ma non da tutti. Avevano tante ragioni per tributare a Luciano Guerzoni un saluto pieno di emozione: una su tutte, il valore dell’uomo che per oltre sessant’anni ha dedicato la propria vita alla politica. Ex presidente della Regione e vicepresidente dell’ANPI, senatore per quattordici anni, Guerzoni rivive per un giorno nelle foto alla scuola del Partito Comunista, nelle lacrime incontenibili dei figli e dei nipoti. E tra i tanti ricordi di chi ha lavorato al suo fianco nelle associazioni, nei partiti politici, nei sindacati, il ricordo istituzionale e quello personale si mescolano. La cerimonia civile a Terracielo è stata celebrata dalla vicepresidente nazionale dell’ANPI Carla Nespolo, che attraverso una citazione letteraria ha tracciato un ponte tra passato e presente. “Ci scaldavamo accanto al fuoco durante la Resistenza e sentivamo che un mondo nuovo era vicino: non lo è, non ancora, nonostante siamo diventati abbastanza forti da pretendere la pace e da resistere al ritorno del pensiero fascista”. Così ha interpretato il sentire di Luciano Guerzoni nei suoi ultimi giorni.

 


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