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6 mesi di crescita per il turismo riminese, soprattutto sul fronte straniero. Il sindaco brinda dicendo, “Siamo la locomotiva della Romagna”

“Siamo la locomotiva della Romagna”. Questo in estrema sintesi il giudizio del sindaco di Rimini, nonché presidente di Destinazione Romagna, Andrea Gnassi dopo aver snocciolato i dati turistici dei primi 6 mesi dell’anno. Ad attendere la sua città un Ferragosto da pienone. Una settimana prima della festività il tasso di riempimento degli hotel era già al 95%, e ci si aspetta il tutto esaurito. Ma è già da giugno, con i primi grandi eventi dell’estate, che il primo cittadino parla di stagione d’oro.
Gli stranieri aumentano del 16%, primi fra tutti i russi, tornati a crescere dopo la crisi del rublo. Poi nell’ordine tedeschi, svizzeri, francesi e, una recente sorpresa, i polacchi. “Risultati non casuali”, precisa il sindaco, “questi non sono turisti che prenotano il giovedì per il venerdì”. Un turismo che per Gnassi è il frutto di “azioni strutturali” ovvero una programmazione turistica che si è costruita negli ultimi 3-4 anni.
La città è la prima destinazione balneare romagnola per tasso di clientela estera. Dopo la promo-commercializzazione nei paesi di lingua germanica, i tedeschi sono cresciuti quest’anno del 17%.

 


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