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Dopo 6 anni. Una chiesa abbarbicata sulla vetta del monte omonimo, immersa nel verde del parco, amatissima dalla comunità del posto

Tante persone, praticamente tutta Monchio e dintorni, hanno percorso l’erta salita che porta in vetta al monte di Santa Giulia per salutare la riapertura dell’omonima Pieve, dopo sei anni di chiusura per lavori. Edificata in epoca medievale, la chiesa ha sempre spiccato per importanza richiamando fedeli dai paesi vicini e diventando un simbolo del territorio. Distrutta da un bombardamento nell’ultima guerra è stata riedificata a partire dal 1950 uguale all’originale.

La festa per la riapertura della Pieve ha incluso un convegno sulla figura di Santa Giulia e la presentazione del Cammino intitolato alla Santa, un progetto tra storia, natura e spiritualità.

 


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