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Il presidente del Tribunale Francesco Caruso torna su una alternativa mai abbandonata del tutto, per la cittadella giudiziaria: l’ex Maternità

L’ex Staveco, stando al dibattito di questi giorni, dovrebbe ospitare diverse realtà: centri sociali, associazioni, onlus, uffici giudiziari. Un’area inserita nei progetti di tanti, ma di fatto ancora di nessuno. Le strutture oggi sono fatiscenti e in funzione c’è solo il parcheggio. L’idea dell’assessore Matteo Lepore, su cui il sindaco Virginio Merola non si è pronunciato – al momento, ha invitato una delegazione di Labas in Comune il 29 agosto – ha acceso un dibattito vivace, nonostante si sia vicini a Ferragosto. Ieri un no unanime all’assegnazione degli spazi ai centri sociali Labas e Crash è arrivato anche dai rappresentanti della giustizia, magistrati e avvocati e oggi, uno di loro, il presidente del Tribunale Francesco Caruso torna su una alternativa mai abbandonata del tutto, per la cittadella giudiziaria: l’ex Maternità. Questa la nota del presidente: «Sarebbe utile e opportuno per ricompattare le istituzioni cittadine che il Sindaco, anzichè tirarsene fuori, scegliesse di sostenere insieme a noi e in prima persona col ministero la  soluzione ex-Maternità. Come cerchiamo di spiegare, inascoltati, da mesi, si tratta di una soluzione a costo zero ma con notevoli vantaggi (due affitti in meno contro uno, per oltre duemila metri in più e migliore logistica); una soluzione temporanea, transitoria o ponte ma per un periodo non breve, almeno i prossimi dieci anni (il tempo minimo per costruire i nuovi edifici giudiziari) ma che ci consentirebbe di respirare per il tempo necessario a cercare, trovare, realizzare l’alternativa definitiva. In tal modo le tensioni si allenterebbero e si potrebbe ragionare con calma sulla sistemazione definitiva degli uffici giudiziari, con progetti seri, fattibili e di grande respiro come alcuni di quelli che si ipotizzano per Staveco.  In questa situazione di precarietà ed emergenza, tutto si esaspera e le posizioni si irrigidiscono, specie di fronte ad una estemporaneità’ che appare elusiva dei problemi di breve periodo».


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