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Il People mover con il passare dei giorni prende sempre più corpo

Bisognerà aspettare fino a marzo 2019 per vederlo in azione, intanto però sono visibili alcune parti del tracciato che collega l’aeroporto Marconi alla stazione di Bologna. Il People mover con il passare dei giorni prende sempre più corpo: ecco (foto) come si presenta oggi la fermata allo scalo bolognese che, assicura Marconi Express, entro  il 31 agosto sarà collegata con il Lazzaretto, l’unica fermata intermedia di tutto il tracciato: anche qui i lavori proseguono, infatti, all’inizio di settembre arriverà in città il primo dei tre mezzi che andranno in circolazione e cominceranno subito le prove statiche. Dunque, si potrà vedere per la prima volta il mezzo che poi verrà utilizzato. A quel punto riprenderanno i lavori sulla seconda tratta, quella che collega il Lazzaretto con la stazione centrale, che dovrebbero essere ultimati nel febbraio del 2018, anche se bisognerà attendere l’estate perché tutte le stazione vengano completate. Il tragitto stazione-aeroporto sarà di 5 chilometri e verrà percorso con un viaggio di circa 7 minuti e mezzo. Grazie all’uso delle ruote gommate e alla trazione elettrica sarà un mezzo silenzioso e non inquinante anche perché lungo tutto il percorso è presente una passerella di emergenza che sarà interamente ricoperta da pannelli fotovoltaici, per un totale di 2.100 metri quadrati che contribuiranno ad alimentare il sistema. I veicoli bidirezionali saranno composti da due vetture e avranno una lunghezza di circa 17 metri. Potranno raggiungere i 70 chilometri all’ora e trasportare fino a 50 passeggeri. La capacità di trasporto con tre veicoli all’avvio della gestione, sarà di 560 passeggeri per ora per direzione. Il percorso per arrivare fino a qui invece è stato lungo e accidentato: il progetto fu presentato alla città nell’estate del 2005, dodici anni fa.


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