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Ritrovato a Barcellona, è stato riportato a casa da tre amici. Ad attenderlo c’erano la fidanzata, i genitori e una torta per il compleanno festeggiato oggi

Lacrime e abbracci. Carlo Nuzzi, lo studente scomparso venerdì scorso e che si era messo in contatto con la famiglia dopo essere andato a Barcellona, è tornato nella casa di via Calori, condivisa con altri studenti, ieri sera attorno alle 23. A riportarlo a Bologna sono stati i tre amici subito partiti in macchina verso la Spagna, quando il ragazzo si è rimesso in contatto con la fidanzata, rivelando la sua permanenza nella città catalana. Ad attenderlo a casa c’erano i genitori, la fidanzata Rosa e tutti gli amici che in questi giorni erano rimasti col fiato sospeso, prodigandosi in vari appelli al ragazzo perché si facesse vivo. E per lui era pronta anche una torta, con le candeline spente a mezzanotte per il suo compleanno. Sicuramente speciale.
Si è conclusa bene una vicenda apparsa più chiara quando l’ipotesi dell’allontanamento volontario, dovuto probabilmente alle difficoltà riscontrate negli studi, che famiglia e affetti non sospettavano, ha preso corpo definitivamente. Ma di questo parleremo più avanti dice il padre Antonio, che ringrazia tutti per la vicinanza e manda un pensiero alle famiglie che non hanno avuto la fortuna di riabbracciare i propri cari, lasciando intendere la forza dell’attimo in cui ha rivisto il figlio.


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