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L’amministrazione comunale straccerà la convenzione d’utilizzo dello Stadio Braglia col Modena Football Club

Il percorso è ormai tracciato, non si torna indietro. L’amministrazione comunale straccerà la convenzione d’utilizzo dello Stadio Braglia col Modena Football Club. Alla base della decisione, che ha subito un’accelerazione determinante con la mozione presentata in consiglio comunale dalla maggioranza, le inadempienze di Antonio Caliendo: il presidente del Modena non solo non ha rispettato i termini di pagamento del mutuo sullo stadio, saltando le ultime due rate scadute a giugno e dicembre 2016, ma non ha nemmeno tenuto fede agli accordi previsti nella convenzione riscritta due anni fa. Lo stadio è in condizioni fatiscenti, sporco e col terreno di gioco rovinato. Il tabellone luminoso, di cui era stata assicurata la riparazione, è ancora malinconicamente spento. Per tutelare un impianto che era e resta di proprietà comunale, l’amministrazione ha dunque scelto la strada della rescissione, togliendo la gestione del Braglia al Modena Calcio.
Se la priorità è preservare il Braglia dalla malagestione di Antonio Caliendo, sullo sfondo c’è anche il tentativo di mettere spalle al muro l’attuale proprietario del Modena. L’obiettivo è quello di favorire una svolta societaria in grado di restituire prospettive anche sportive alla squadra della città.


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