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Coinvolge 30mila lavoratori modenesi. Un accordo firmato da tutte e tre le sigle sindacali, cosa che non si verificava da 8 anni

Dopo un anno di trattativa è stato siglato sabato il contratto nazionale dei metalmeccanici, valido fino al 2019. L’accordo vede la firma congiunta di tutte e tre le sigle sindacali, Fim, Fiom e Uilm unite dopo dopo 8 anni e lo spazio di due accordi che avevano visto la Fiom firmare un contratto separato. Nel contratto sono stati introdotti elementi importanti come il diritto soggettivo del lavoratore alla formazione e un potenziamento dell’assistenza sanitaria integrativa e della previdenza integrativa che vede aumentare il contributo a carico dell’azienda dall’1,6% al 2%. L’accordo sarà sottoposto a referendum il 19, 20 e 21 dicembre. Un traguardo importante e decisivo, secondo Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale. A Modena i lavoratori modenesi interessati al nuovo contratto nazionale sono 30mila. Uriti esprime soddisfazione per la ritrovata concordia tra le tre sigle sindacali.

 


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