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Al via a Firenze l’89esima edizione di Pitti uomo dove la presenza delle aziende emiliano romagnole resta importante nonostante un leggero calo.

Resta alta, ma cala la presenza delle aziende emiliano romagnole a Pitti uomo: nell’edizione numero 89 della kermesse fiorentina, sono oltre 1200 i marchi esposti di cui il 44% proveniente dall’estero. Aumentano i brand dell’alto lusso, diminuiscono invece le firme storiche. Segno di un mercato in continuo fermento che dal 2010 a oggi in Italia non ha fatto altro che crescere, mettendo a segno un +1,8 lo scorso anno con un giro d’affari di nove miliardi di euro. L’export vale il 60% e gli stati uniti si confermano il mercato principale.

 


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