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Venticinque anni dopo, Bologna ha ricordato questa mattina una delle pagine più dolorose della sua storia: la strage del Pilastro avvenuta il 4 gennaio del 1991.

Venticinque anni dopo, Bologna ha ricordato questa mattina una delle pagine più dolorose della sua storia: la strage del Pilastro avvenuta il 4 gennaio del 1991. Quel giorno, la banda della Uno Bianca, guidata dai fratelli Fabio e Roberto Savi, uccise tre carabinieri che stavano pattugliando il quartiere. In via Casini vennero freddati i militari Andrea Moneta di 21 anni, Otello Stefanini di 22 anni e Mauro Mitilini di 21 anni. Un’azione tra le più spietate del gruppo criminale che uccise e ferì diverse persone tra il 1987 e il 1994, tra la nostra regione e le Marche. Questa mattina, nella chiesa di Santa Caterina davanti al monumento commemorativo, sono stati ricordati i tre Carabinieri con una messa solenne officiata dall’ARcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. A seguire la cerimonia, seduta nel primo banco, c’era anche la mamma di Otello Stefanini. Dietro di lei, era seduta anche Rosanna Zecchi, moglie di Primo anche lui ucciso dalla banda dei Savi. Forte e il suo impegno perché gli autori dei delitti rimangano in carcere e ha dedicato anche un pensiero Procuratore aggiunto Valter Giovannini, accusa nel processo contro la banda e oggi vittima di minacce anonime.


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