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E’ L’infrastruttura europea di eccellenza per la simulazione ed il supercalcolo dedicata a progettare nuovi materiali informatici.

Si chiama Max ed ha il suo quartier generale a Modena. E’ L’infrastruttura europea di eccellenza per la simulazione ed il supercalcolo dedicata a progettare nuovi materiali informatici che rendano la vita migliore, i materiali cioè del futuro. Una due giorni di convegno per ragionare di questo, presso l’Accademia di Scienze lettere e arti, sta mettendo insieme studiosi, dottorandi e 13 partner provenienti da tutta Europa e a coordinare tutto è l’Istituto Nanoscienze del CNR di Modena. Max significa Materials at the Exascale, ovvero materiali sviluppati alla scala più avanzata possibile per calcolo e dati. Bisogna di fatto immaginare materiali intelligenti che rilasciano farmaci all’interno del nostro corpo sono quando necessari, batterie che durano cento volte di più di quelle attuali, sistemi più efficienti e sostenibili per la meccanica, la ceramica o il biomedicale del futuro o, ad esempio, lavorare per realizzare celle solari ispirate ai processi di fotosintesi naturali con più efficienza possibile. Ormai i posti più avanzati nel mondo usano il supercalcono e big date per il progresso tecnologico, lo stesso Presidente degli Stati Uniti Obana ha da poco rilasciato un executive order per avvantaggiarne la diffusione.


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