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Il Comune con l’Università Alma Mater hanno siglato oggi un accordo quadro con l’Agenzia del Demanio e l’Invimit per la riqualificazione delle aree Ex Staveco

Una firma a quattro mani per dare il via libera alla riqualificazione di due aree ex militari abbandonate di proprietà dello Stato. L’ex Staveco diventerà un campus universitario circondato da verde pubblico. L’area di Prati di Caprara Est e Ovest, ex caserma dietro l’Ospedale Maggiore, accoglierà un parco di 20 ettari, nuove residenze private e una scuola. Il Comune di Bologna e l’Università Alma Mater hanno sottoscritto l’accordo questa mattina con l’Agenzia del Demanio e l’Invimit , la società di gestione del Risparmio del Ministero dell’Economia. E proprio grazie ai fondi immobiliari costituiti dalla Invimit saranno realizzati i progetti che erano già nei piani dell’amministrazione. Per la destinazione dell’ex  Staveco il Comune aveva sottoscitto un accordo con l’Università nel 2014, per la realizzazione sono stati previsti 5 anni. Mentre la rigenerazione dell’ex caserma di Prati di Caprara,prevista dal Piano Strutturale Comunale richiederà, richiederà tempi molto più lunghi. Il direttore dell’Agenzia del Demanio ha espresso l’auspicio che l’iniziativa di Bologna possa diventare un modello anche per altre città universitarie. Piena soddisfazione del Rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi per l’accordo che mette al centro l’Università.


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