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In Emilia Romagna a toccare il fondo è Bologna con un –30,8 per cento rispetto all’anno precedente. Anche a Modena si è invertita decisamente la rotta.

Per anni è stato il più classico dei mantra: le multe servono a fare cassa. Ora non è più così, o per lo meno, i famigerati foglietti rosa non sono più al primo posto nelle entrate dei Comuni. A dirlo è un’indagine Istat elaborata dal Sole 24 Ore che analizza l’andamento delle multe nelle varie città italiane. E con non poche sorprese. Calano infatti ovunque le multe ad eccezione di Milano, l’unica grande città in controtendenza che ha visto nel 2014 un più 6,2. Nel resto della penisola, esclusa qualche eccezione  è invece un crollo delle contravvenzioni del 12,4%. In Emilia Romagna a toccare il fondo è Bologna con un –30,8 per cento rispetto all’anno precedente. Anche a Modena si è invertita decisamente la rotta. Nel 2014 il Comune ha incassato con le multe 5 milioni e 200 mila euro il 20,3 per cento in meno del 2013 mentre addirittura a Reggio Emilia si arriva a un calo del 32,9 per cento. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore il primo responsabile di questo inversione di tendenza sarebbe lo sconto del 30 per cento introdotto nell’autunno del 2013 per chi paga entro cinque giorni dall’arrivo del verbale. Una regola che ha prodotto effetti in due direzioni; gli automobilisti più diligenti coloro per intenderci avrebbero pagato comunque puntuali hanno colto l’occasione al balzo godendo del sostanzioso sconto, gli altri hanno continuato nel solco del ritardo contando nei buchi della riscossione. Risultato, meno soldi nelle casse dei Comuni. Nel caso di Modena ad incidere sul crollo delle contravvenzioni probabilmente anche il minore numero di autovelox attivi e di fotored, questi ultimi, lo ricordiamo al centro qualche anno fa di un acceso contenzioso sulla loro regolarità.


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