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Il terzo settore e i sindacati dell’Emilia Romagna hanno presentato oggi in Comune il coordinamento regionale della campagna contro i rischi del gioco d’azzardo

In Emilia Romagna si spendono 8 miliardi e mezzo di euro per il gioco d’azzardo. E per un quarto si tratta di soldi persi, che non verranno recuperati ma da annoverare nel conto di una dipendenza che non mina solamente l’economia delle famiglie e del paese, ma la salute delle persone. E’ per questo che Terzo settore e Sindacati emiliano romagnoli hanno dato vita a Mettiamoci in gioco, il coordinamento regionale della campagna contro i rischi dell’azzardo.

 

Nata nel 2013 con un appello rivolto a partiti e candidati alle elezioni politiche, perché si impegnassero a ridurre la diffusione del gioco d’azzardo, la campagna ha raccolto nel frattempo 93 mila firme, di cui 27 mila solo in Emilia Romagna. E ha lanciato un manifesto in cui chiede tra l’altro di dare ai sindaci potere di controllo. Il comune di Bologna ha già aderito, perchè il fenomeno continua a preoccupare


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